Dalla vite al vino

Fino che il vino raggiunge la sua massima maturazione nelle botti, è un'esperienza emozionante.
La cura del viticoltore, la maestria dell'enologo e le condizioni meteorologiche sono determinanti per la qualità dei vini dell'Alto Adige che devono la loro fama proprio alla combinazione di questi fattori.
Il passaggio dall'uva al vino è interrotto brevemente solo in inverno, ma già a gennaio si parte con la potatura delle viti, seguita a marzo dalla cosiddetta "legatura" e dalla prima germogliatura in maggio. In giugno e luglio, il contadino sfronda la vite e agosto è il tempo del diradamento dei grappoli, presupposto fondamentale per ottenere vini pregiati.
La vendemmia ha inizio ai primi di settembre con le uve bianche e prosegue fino a metà ottobre, il momento della fermentazione nelle botti, accompagnato incessantemente da un esperto enologo.
Un buon vino richiede dedizione, sensibilità e grande passione.








